Diritto penale

18 | 03 | 2026

Messa alla prova e divieto di seconda concessione: la Corte costituzionale conferma la legittimità dell’art. 168 bis, quarto comma, c.p.

Redazione La Tribuna

La sentenza della Corte costituzionale n. 30 del 17 marzo 2026, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 168 bis, quarto comma, c.p., nella parte in cui prevede che la sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato non possa essere concessa più di una volta, anche quando il precedente procedimento si sia concluso con esito positivo della prova e con estinzione del reato.

Secondo la Corte costituzionale, tale limite non viola né la presunzione di innocenza, né il principio di eguaglianza, né la finalità rieducativa della pena, perché non presuppone un giudizio di colpevolezza per il fatto oggetto del precedente procedimento, ma costituisce una scelta discrezionale del legislatore nella conformazione di un istituto speciale, a forte contenuto premiale, risocializzante e deflattivo.

Resta ferma soltanto l’eccezione già riconosciuta dalla Corte con la sentenza n. 174 del 2022 per l’ipotesi di reati connessi o ...

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