Diritto penale

16 | 03 | 2026

Appropriazione indebita tra conviventi: non si applica la causa di non punibilità prevista per i rapporti familiari

Filippo Marco Maria Bisanti

Con la sentenza 11 marzo 2026, n. 9423, la sesta Sezione penale della Corte di cassazione esamina il tema dell’ambito applicativo della causa di non punibilità prevista dall’art. 649 c.p. nei delitti contro il patrimonio, escludendone l’estensione ai rapporti di convivenza more uxorio.

Il caso trae origine dalla condanna dell’imputato per i reati di maltrattamenti nei confronti della convivente e di appropriazione indebita aggravata dall’abuso di coabitazione. Secondo quanto accertato nei giudizi di merito, l’uomo, al termine della relazione, aveva trattenuto beni personali della compagna – tra cui vestiario, accessori e mobilio – collocati nella propria abitazione, senza restituirli nonostante le formali diffide ricevute.

Nel ricorso per cassazione la difesa ha sostenuto, tra l’altro, ...

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