Diritto amministrativo

Edilizia e Urbanistica

13 | 03 | 2026

Obbligo di motivazione degli atti amministrativi: attivazione dei poteri repressivi edilizi su sollecitazione del privato

Redazione La Tribuna

La sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, 5 marzo 2026, n. 1728, affronta il tema della legittimazione del privato a sollecitare l’esercizio dei poteri repressivi edilizi dell’amministrazione e, correlativamente, dell’obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo che disattenda tale sollecitazione.

Nel caso di specie, un cittadino aveva diffidato il Comune a verificare la legittimità di alcune opere edilizie realizzate da un vicino. L’amministrazione aveva tuttavia respinto la richiesta limitandosi ad affermare, con formula sintetica, l’assenza di irregolarità edilizie. Il TAR aveva annullato l’atto per difetto di motivazione e il Consiglio di Stato, adito in appello dal Comune, ha confermato tale conclusione.

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