Diritto penale
08 | 03 | 2026
Imputabilità del minore, vizio parziale di mente e maturità psicologica: il dato anagrafico non basta
Filippo Marco Maria Bisanti
La Corte di
cassazione, sezione Seconda penale, con la sentenza 3 marzo 2026, n. 8317 (ud. 20
febbraio 2026) esamina il tema della imputabilità del soggetto minorenne, affermando
che il giudizio sulla maturità dell’imputato costituisce una precondizione
imprescindibile per la verifica della sua responsabilità penale.
La vicenda
riguarda un minore condannato per il delitto di rapina impropria in concorso
con un soggetto maggiorenne. La Corte d’appello, sezione minorenni, aveva
confermato il giudizio di responsabilità, ritenendo tuttavia la capacità di
intendere e di volere dell’imputato grandemente scemata e applicando
l’attenuante del vizio parziale di mente ex art. 89 c.p., con conseguente
rideterminazione della pena e applicazione di una misura di sicurezza.
Contro tale decisione hanno proposto ricorso per cassazione sia il Procuratore generale sia la difesa dell’imputato. Entrambi hanno ...
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