Diritto civile
05 | 03 | 2026
Nascita indesiderata e responsabilità medica: la volontà abortiva deve essere concretamente provata
Filippo Marco Maria Bisanti
La terza Sezione civile della Corte
di cassazione, con l’ordinanza 3 marzo 2026, n. 4715, torna ad affrontare il
delicato tema della responsabilità sanitaria nei casi di cosiddetta wrongful
birth, precisando i presupposti probatori necessari per configurare
l’evento dannoso derivante dall’inadempimento informativo del medico.
La vicenda trae origine
dall’azione risarcitoria promossa dai genitori e dai nonni di un bambino nato
con sindrome di Down nei confronti della ginecologa che aveva seguito la
gravidanza.
Gli attori sostenevano che la professionista avesse omesso di fornire alla gestante adeguate informazioni circa gli esami diagnostici invasivi – in particolare villocentesi e amniocentesi – che avrebbero consentito di accertare la presenza di anomalie cromosomiche del feto. ...
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