Diritto penale

05 | 03 | 2026

Il dolo nel delitto di calunnia tra falsa accusa e ragionevole errore valutativo

Redazione La Tribuna

La sesta Sezione penale della Corte di cassazione, con sentenza 25 febbraio 2026, n. 7516 (ud. 11 febbraio 2026) ha affermato che, nel delitto di calunnia, il dolo richiede la piena consapevolezza dell’innocenza dell’incolpato e la volontà di accusarlo falsamente. Esso è escluso quando la denuncia derivi da un convincimento ragionevole dell’illiceità della condotta altrui, fondato su elementi oggettivi idonei a ingenerare dubbi condivisibili circa la legittimità del comportamento denunciato.

In particolare, quando l’erronea attribuzione di rilevanza penale riguardi profili valutativi o interpretativi della condotta denunciata, e non una falsificazione dei fatti storici, tale errore non integra il dolo di calunnia, salvo che la valutazione risulti fraudolenta o consapevolmente forzata.

La ...

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