Diritto penale
26 | 02 | 2026
Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori dopo la cessazione della convivenza tra genitori: il rapporto con la Legge n. 181 del 2025 sul femminicidio
Redazione La Tribuna
Con sentenza 23 febbraio
2026, n.7205 (ud. 22 gennaio 2026) la sesta Sezione penale della Corte di
cassazione ha stabilito che, in
tema di rapporti tra il delitto di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e
quello di atti persecutori (art. 612-bis c.p.), le condotte vessatorie poste in
essere dopo la cessazione della convivenza tra genitori legati da un vincolo di
filiazione comune, anteriormente all’entrata in vigore della legge 2 dicembre
2025, n. 181, non possono essere qualificate come maltrattamenti in famiglia
sulla base della sola genitorialità condivisa, dovendo invece essere ricondotte
alla fattispecie di atti persecutori, trattandosi di norma sopravvenuta più
sfavorevole non applicabile retroattivamente.
La sentenza si inserisce nel contrasto giurisprudenziale relativo alla configurabilità del ...
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