Diritto penale

23 | 02 | 2026

Molestie condominiali: integra il reato di molestia o disturbo alle persone anche la condotta proveniente dall’abitazione privata se percepita in ambito condominiale

Redazione La Tribuna

Con l’interessante pronuncia 19 febbraio 2026, n. 6759 (ud. 3 febbraio 2026) la I Sezione penale della Corte di cassazione si è espressa nel senso che, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 660 c.p., il requisito della commissione del fatto in luogo pubblico o aperto al pubblico sussiste anche quando la condotta molesta sia posta in essere dall’interno dell’abitazione privata dell’agente, purché la persona offesa percepisca le molestie mentre si trovi in spazi condominiali accessibili ad una pluralità indeterminata di soggetti; tali spazi devono considerarsi luoghi aperti al pubblico e l’illecito può perfezionarsi anche con una sola condotta idonea ad alterare in modo fastidioso l’equilibrio psichico del soggetto passivo.

La pronuncia si inserisce nell’orientamento volto ad ampliare la nozione di “luogo aperto al pubblico” ai fini della contravvenzione di molestia o disturbo ...

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