Diritto penale

23 | 02 | 2026

Guida sotto l’effetto di stupefacenti: l’alterazione si prova anche con indici sintomatici esterni

Filippo Marco Maria Bisanti

La quarta Sezione penale della Cassazione ha depositato il 18 febbraio 2026 (ud. 12 febbraio 2026) la sentenza n. 6711, in cui ha affermato un principio di particolare rilievo in tema di circolazione stradale: la condotta tipica prevista dall’art. 187 codice della strada non consiste nella mera assunzione di sostanze stupefacenti, ma nella guida in stato di alterazione psicofisica determinato da tale assunzione.

Nel caso di specie, l’imputato era stato condannato per lesioni personali stradali gravi aggravate dall’alterazione dovuta a stupefacenti. La difesa aveva contestato, da un lato, l’utilizzabilità degli accertamenti sanitari per omesso avviso al difensore e, dall’altro, la mancanza di prova dello stato di alterazione, ritenendo insufficiente l’esito positivo dell’esame delle urine e generici gli indici sintomatici rilevati dagli operanti.

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