Diritto penale

11 | 02 | 2026

Maltrattamenti in famiglia e irrilevanza della resistenza della vittima

Filippo Marco Maria Bisanti

La sesta Sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 4871 depositata il 5 febbraio 2026, ha statuito con particolare chiarezza un principio ormai centrale nella giurisprudenza sul delitto di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p.: la rilevanza penale della condotta non è neutralizzata né dalla capacità di resistenza della vittima né dalla presenza di una conflittualità reciproca tra i coniugi.

La Corte valorizza la struttura abituale del reato, che non richiede singoli episodi di violenza di eccezionale gravità, ma una reiterazione di comportamenti vessatori idonei a determinare uno stato di prostrazione morale e psicologica nella persona offesa. In tale prospettiva, la soglia di offensività non è misurata sulla reazione soggettiva della vittima, bensì sulla oggettiva idoneità delle condotte a comprimere la libertà e la dignità personale.

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