Diritto penale

05 | 02 | 2026

Rapina a mano armata e omicidio: quando il concorso non è anomalo

Filippo Marco Maria Bisanti

La quinta sezione Penale della Cassazione, con sentenza n. 3826 del 29 gennaio 2026, si è occupata dell’istituto del concorso anomalo nel reato, offrendo una ricostruzione particolarmente rigorosa dei presupposti applicativi dell’art. 116 c.p. nei casi di rapina a mano armata degenerata in omicidio.

La Corte di cassazione chiarisce, anzitutto, che il concorso anomalo postula non solo la commissione, da parte di un correo, di un reato più grave rispetto a quello originariamente programmato, ma anche che tale evento non sia stato previsto né accettato neppure a titolo di dolo eventuale dagli altri partecipi. In questa prospettiva, l’evento ulteriore deve rappresentare uno sviluppo sì causalmente collegato all’azione concordata, ma non interiorizzato sul piano psichico dagli altri concorrenti.

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