Diritto civile

Persone e Famiglia

03 | 02 | 2026

L'assoluzione in sede penale per il reato di maltrattamenti in famiglia non esclude automaticamente l'addebito della separazione in sede civile.

Redazione La Tribuna

Con l’ordinanza n. 1767 del 26 gennaio 2026, la prima sezione civile della Corte di cassazione ha affermato che in tema di separazione personale dei coniugi, il giudizio di appello si svolge secondo il rito camerale, caratterizzato da celerità e semplicità di forme, e non richiede l’assegnazione dei termini previsti dall’art. 190 c.p.c. per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.

In tale giudizio, l’assoluzione in sede penale dal reato di maltrattamenti in famiglia non preclude al giudice civile una autonoma valutazione delle medesime condotte ai fini dell’addebito della separazione, attesa l’autonomia tra giudizio penale e giudizio civile e la diversità dei presupposti e delle finalità ...

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